2016/07/05

1971/07/05: Dove sbarcheranno Scott e Irwin sulla Luna

La nuova missione lunare affidata ai tre astronauti di Apollo 15, David Scott, Alfred Worden e James Irwin, è la prima di tre particolarmente ambiziose e scientifiche (le altre che seguiranno saranno Apollo 16 e Apollo 17, poi l'uomo darà l'addio o l'arrivederci alla Luna), e avrà una maggiore durata rispetto alle precedenti. I due astronauti che sbarcheranno sul suolo selenico, Scott e Irwin, effettueranno ben tre "passeggiate" sulla desolata superficie del satellite naturale della Terra, aiutati anche per le lunghe distanze dal LRV, (Lunar Roving Vehicle), la più che famosa jeep lunare.

La zona prescelta per l'atterraggio di Falcon, questo il nome del Modulo Lunare di Apollo 15, è nella regione degli Appennini lunari, una catena montuosa molto alta, quasi il doppio di quella terrestre, che si trova nel Mare delle Piogge, nella parte a noi visibile dalla Terra.

L'immagine più comune che abbiamo del nostro satellite naturale, soprattutto se osservato da terra, è quella di tanti crateri, grandi e piccoli, distribuiti un po' dovunque.

Altre forme, però, caratterizzano la Luna, come catene montuose e profonde incisioni, molto interessanti per le analogie e le differenze che esse hanno con quelle terrestri.

I monti della Luna danno luogo ad una serie di catene battezzate in genere con nomi corrispondenti ai rilievi terrestri: Alpi, Appennini, Altai, Pirenei, eccetera.

Esse hanno in genere il profilo trasversale molto asimmetrico, con un versante nettamente più dolce e sviluppato dell'opposto. Quest'ultimo, ripido e spesso con strapiombi, si sarebbe formato in corrispondenza di grandi superfici di frattura dovute allo sprofondamento dell'area antistante.

Anche gli Appennini lunari, la catena montuosa che sovrasta la valle presso cui alluneranno Scott e Irwin, presenta questi caratteri generali. I rilievi si estendono al margine del Mare delle Piogge (Mare Imbrium), una delle più ampie depressioni del nostro satellite, costituita da rocce aventi una composizione simile a quella dei nostri basalti. Secondo gli scienziati l'origine degli Appennini è strettamente legata a quella del Mare delle Piogge.

Un altro elemento morfologico caratteristico presente nell'area che gli astronauti esploreranno è rappresentato dall'Hadley Rille: uno dei tanti solchi che intaccano la superficie lunare, stretti e profondi, rettilinei, arcuati, ramificati o sinuosi, lunghi anche centinaia di chilometri.

I solchi sinuosi, cui appartiene anche l'Hadley Rille, hanno maggiormente attratto l'interesse degli scienziati della NASA e quelli di tutto il mondo. Visti dalle osservazioni a terra ma soprattutto dalle foto riportate dall'orbita lunare dalle precedenti missioni Apollo, assomigliano all'alveo tortuoso di un fiume e presentano una sezione a V, come le nostre valli di erosione fluviale; spesso però hanno anche un fondo pianeggiante e reso complicato da incisioni secondarie e crateri.

La straordinaria e impegnativa missione di Apollo 15 ha dunque un alto valore geologico e scientifico, poiché porterà un notevole contributo alla conoscenza della natura ed origine del nostro satellite naturale e forse dell'intero Sistema Solare.




La zona scelta per lo sbarco di Apollo 15 (fonte: Spacefacts).




Rappresentazione pittorica dell'attività degli astronauti sul Rover. Riferimento NASA AP15-S71-39868.